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Le novità di maggio

Una breve nota mensile su cosa abbiamo costruito, cosa abbiamo imparato e a cosa stiamo lavorando adesso.

Di The dip team · 1 maggio 2026

Una breve nota su cosa è arrivato a maggio.

Nell’app

Le eccezioni del calendario, più piccole e più chiare. Quando un genitore segnala un cambio isolato nel calendario (vacanze scolastiche, un viaggio di lavoro, un fine settimana di cambio), la modifica ora compare in entrambi i calendari nel giro di pochi secondi, con allegata la nota del genitore che l’ha inserita. Prima serviva un ciclo di sincronizzazione completo e la nota finiva sepolta.

Le ricevute delle spese, fotografate una volta sola. Ora puoi allegare la foto di una ricevuta nel momento in cui registri la spesa, invece di tornarci dopo per aggiungerla. Una piccola cosa. Un passo in meno.

Il Tone Check, più veloce. La prima lettura di un messaggio ora arriva in meno di 800 ms sulla maggior parte dei dispositivi, contro circa 1,6 s di prima. Quasi nessun genitore se ne accorgerà. Chi lo usa cinque volte in una mattina sì.

Nei testi

Tre nuovi articoli nelle guide per i genitori. «Quando la rabbia non ha senso», «Cosa dire a tua madre» e «Le domeniche». Proprio l’articolo sulle domeniche è nato da tre genitori diversi che ci hanno scritto, ognuno per conto suo, per dirci che la domenica era il giorno in cui lo sentivano di più.

Due nuovi articoli nelle guide sulla riparazione. «Quando ci prova uno solo di voi» e «Cosa intendiamo per deriva».

Stiamo scrivendo di proposito più lentamente di quanto potremmo. Gli articoli che devono durare vanno letti con attenzione, non prodotti in fretta.

A cosa stiamo lavorando

Il quiz del Blueprint è in fase di ricostruzione. La versione attuale è troppo lunga, e da tanti riscontri abbiamo imparato che la prima domanda da fare non è «qual è la tua situazione» ma «dove fa male oggi». La nuova versione fa meno domande, ma ascolta di più.

Stiamo anche aprendo l’elenco, con calma. Ogni professionista che c’è dentro è stato verificato da noi. Ne aggiungeremo tre o quattro al mese, non trenta. L’elenco è pensato per restare piccolo.

Grazie, come sempre, ai genitori che usano dip e ci scrivono. Quasi tutto quello che di buono c’è nell’app è nato da un genitore che ci ha detto che avevamo sbagliato, la prima volta.

Un’email tranquilla, ogni due settimane.

Una nota breve, scelta per il momento dell’anno. Niente marketing.